In breve: il secondo sportello “Sviluppo competenze” sostiene iniziative formative per il personale delle PMI impegnate in innovazione tecnologica e transizione verde o digitale. Le domande saranno presentabili dal 10 settembre al 21 dicembre 2026.

Chi può partecipare

La misura è rivolta alle piccole e medie imprese che realizzano l’iniziativa in una o più unità locali situate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia. Requisiti aziendali e condizioni devono essere verificati sulla disciplina e sugli allegati ufficiali.

Dimensione e agevolazione

I costi ammissibili del progetto devono essere compresi tra 10.000 e 60.000 euro per impresa. Il contributo diretto alla spesa è pari al 50%. Per progetti integrati sovraregionali sono previste maggiorazioni indicate nella misura, con regole specifiche per dimensione d’impresa.

Quali competenze possono essere sviluppate

Gli ambiti comprendono tecnologie digitali, processi di transizione verde e digitale, industria intelligente e sostenibile, turismo, patrimonio culturale, creatività e altre traiettorie della Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

Processi e dati

Mappatura dei flussi, qualità dei dati, ruoli, indicatori e responsabilità operative.

AI e automazione

Scelta dei casi d’uso, valutazione, controllo umano, sicurezza e gestione delle eccezioni.

Software e integrazioni

Uso consapevole di CRM, ERP, e-commerce, API e strumenti collaborativi.

Transizione sostenibile

Competenze collegate a tecnologie pulite, efficienza delle risorse e processi misurabili.

Requisiti del percorso e del fornitore

Il MIMIT indica che i servizi devono essere erogati da soggetti o manager qualificati, oppure da società di consulenza e formazione indipendenti rispetto all’impresa proponente, con esperienza significativa e comprovabile negli ambiti richiesti. Il contratto deve essere sottoscritto dopo la presentazione della domanda.

Questo punto non va dato per scontato: prima di scegliere il fornitore occorre confrontare requisiti formali, progetti documentabili e contenuti del percorso.

Come prepararsi prima dell’apertura

  1. individuare processi e persone che devono sviluppare una competenza concreta;
  2. misurare la situazione iniziale e il problema operativo;
  3. definire risultati formativi osservabili, non un programma generico;
  4. verificare ammissibilità del fornitore e indipendenza;
  5. coordinare contratto, date e documenti con chi segue la domanda;
  6. prevedere come applicare le competenze dopo la formazione.

Fonte ufficiale

Informazioni verificate il 23 luglio 2026 sulla scheda “Sviluppo competenze” del MIMIT. Consultare decreto, circolari, FAQ e procedura Invitalia per la verifica definitiva.

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