GreenTour 2026: incentivi per turismo e digitalizzazione
La misura sostiene investimenti turistici da 1 a 15 milioni di euro: requisiti, agevolazioni, scadenza e ruolo della componente digitale.

In breve: GreenTour è un incentivo nazionale rivolto alle imprese turistiche che programmano investimenti rilevanti in sostenibilità. La digitalizzazione può rientrare nel progetto, ma non sostituisce la componente energetica: gli interventi “trainanti” devono rappresentare almeno il 51% della spesa ammissibile.
Che cos’è GreenTour
GreenTour è promosso dal Ministero del Turismo e gestito da Invitalia. Le domande possono essere presentate dal 15 luglio al 15 settembre 2026. La misura finanzia programmi compresi tra un milione e 15 milioni di euro destinati prevalentemente al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche o alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
La dimensione minima del programma è il primo elemento da verificare: non è un contributo pensato per il solo rifacimento del sito o per un piccolo intervento software. È adatto a imprese che stanno costruendo un piano organico nel quale immobili, impianti, sostenibilità e innovazione digitale lavorano insieme.
A chi si rivolge
Possono accedere imprese italiane ed estere con sede in Italia che svolgono attività turistica. Per le imprese attive da almeno tre anni è previsto, nei casi indicati dalla disciplina, il requisito di aver realizzato oltre il 50% del fatturato attraverso attività turistiche. Possono presentare domanda anche proprietari delle strutture costituiti come impresa, utilizzando i requisiti dei gestori, e sono ammessi progetti congiunti tramite contratto di rete.
Codici ATECO, disponibilità dell’immobile, regolarità dell’impresa, coperture assicurative e altri requisiti devono essere controllati sulla documentazione ufficiale prima di assumere impegni o affidare incarichi.
Quali interventi digitali possono entrare nel progetto
Gli investimenti digitali sono definiti “trainati”: possono accompagnare gli interventi energetici principali. La scheda ufficiale cita, tra gli altri, digitalizzazione dell’ecosistema e delle filiere turistiche, sistemi di automazione, misurazione intelligente e consulenza a determinate condizioni.
Sito e prenotazione diretta
Percorsi multilingua, camere, disponibilità, booking engine e misurazione delle conversioni.
PMS, CRM e integrazioni
Scambio controllato di dati tra prenotazioni, ospiti, amministrazione e attività operative.
Automazioni
Richieste, documenti, comunicazioni pre-soggiorno, assistenza e attività ripetitive con controllo umano.
Monitoraggio
Dati di consumo, stati degli impianti, alert e report integrati con responsabilità e permessi chiari.
Cinque verifiche prima di costruire la componente digitale
- Programma complessivo: il piano raggiunge la soglia minima di un milione di euro?
- Quota trainante: almeno il 51% è dedicato a efficienza energetica o rinnovabili?
- Coerenza: sito, software e automazioni migliorano davvero il funzionamento della struttura?
- Interoperabilità: gli strumenti scelti espongono API, esportazioni e responsabilità sui dati?
- Tempi: preventivi, autorizzazioni e progetto tecnico sono compatibili con la procedura?
Come evitare un insieme di strumenti isolati
Il rischio è acquistare software perché compare tra le spese possibili, senza avere chiarito processi e integrazioni. Un piano digitale utile parte dal percorso dell’ospite e dalle attività interne: scoperta, disponibilità, prenotazione, pagamento, comunicazioni, check-in, soggiorno, assistenza e analisi.
Per ogni fase vanno indicati sistema responsabile, dati scambiati, permessi, errori possibili e metriche. Questo rende più solido il progetto e riduce il costo futuro di collegare piattaforme acquistate separatamente.
Fonte ufficiale e aggiornamento
Informazioni verificate il 23 luglio 2026 sulla scheda GreenTour di Invitalia. Prima di presentare la domanda consultare decreto, allegati, FAQ e piattaforma del soggetto gestore.
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